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Avete presente quando si dice che gli stereotipi uccidono la narrazione?

No?

Beh, da ora si dice.

…ce lo avete presente, dunque? Sì? Bene.

Immaginate non sia solo un modo di dire: questa, più o meno, la premessa di The Hex, prossimo gioco del talentuoso Daniel Mullins, già autore di quel trip virtuale che porta il nome di Pony Island.

In una vecchia e polverosa taverna collocata ai margini del più vecchio e polveroso angolo dell’universo videoludico, sei stereotipatissimi personaggi dei videogiochi annegano nell’alcol il dispiacere per il loro insuccesso. Una telefonata interrompe la “quiete” recando al proprietario della taverna un’inaspettata soffiata: uno dei sei sta meditando un omicidio. Chi? Al giocatore scoprirlo.

E così il Marine, la Maga, il Platformer, il Combattente, il Sopravvissuto ad un Apocalisse e…l’uomo in Prima Persona, si ritrovano ad essere loro malgrado possibili sospettati di un delitto ancora da consumarsi.

Allegria!

Allegria!

Diamoci da fare per smascherare il “wannabe omicida”!…sì ma, come?

Considerando che oltre che cliché, i sei protagonisti sono anche pigri ed assolutamente disinteressati al delittuoso mistero, l’unica possibilità per il giocatore è quella di esplorare le loro memorie giungendo così a rivelare l’identità del futuro colpevole, o altri ben più oscuri segreti. Eccerto.

Di nuovo…come? Calandosi nello stereotipo, what else?

E così, ad esempio, per il platformer si tratterà di sezioni di gioco…platform! Per il sopravvissuto all’apocalisse di fasi da strategico isometrico a turni, e via discorrendo. Una passeggiata di salute, neanche a dirlo.

Avevate dubbi?

Avevate dubbi?

Questo quanto fino ad ora trapelato sul gioco e già basta per prefigurarsi un’esperienza peculiare ed immersiva. Oltre che allucinante ed allucinata, naturalmente.

Curiosi? Io sì, molto! Non resta che attendere nuove informazioni. Il gioco è previsto per inizio 2017 su Pc, Mac e Linux. Restate sintonizzati!

Vi lascio al sito ufficiale e al trailer, buona visione!

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