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Bug, glitch, giochi rilasciati incompleti o destinati ad un’eterna fase di accesso anticipato, titoli dallo sviluppo lungo e travagliato, spesso destinati a degradare in vaporware. Il mercato videoludico ce ne ha serviti, e ce ne serve, di bocconi amari, eh?

Non è un caso, allora, che un titolo come The Magic Circle, che, con intento di satira e denuncia, cala il giocatore in un gioco mai finito ed in sviluppo da vent’anni, investendolo del ruolo di riscriverlo ed ultimarlo dall’interno, abbia saputo attirare interesse e consensi tali da guadagnarsi la prossima release su PS4, prevista per il 10 maggio ed annunciata nei giorni scorsi.

Un gioco finito, completo, che simula un’incompletezza ad uso e consumo di un’esperienza particolarissima e pensata nell’ottica di offrire uno sguardo satirico ed umoristico, ma anche più critico e consapevole, su alcune pratiche opinabili e sul “lato oscuro” del game development.

Ma andiamo con ordine.

The Magic Circle, il gioco fittizio immaginato nel gioco, è un titolo fantasy in prima persona fermo nel limbo di uno sviluppo bloccato, che si trascina da vent’anni tra liti, intoppi tecnici e penuria di risorse. Chiamato ad agire dall’interno, e con l’aiuto della voce guida di un’intelligenza artificiale, il giocatore dovrà farsi strada attraverso scenari incompleti visivamente suggestivi ma pieni di bug, animazioni mancanti e meri riempitivi, oltre che costantemente in balia dei capricciosi e discordi sviluppatori, efficacemente rappresentati da occhi fluttuanti, pronti come sono ad apportare modifiche al minimo battito di ciglia.

The Magic CircleObiettivo primario è allora quello di riscrivere il codice dall’interno, esplorando un vasto mondo virtuale appena abbozzato dagli autori fittizi, visitando le rovine di idee superficialmente abbandonate per piegarle a nuovi scopi, correggendo gli innumerevoli errori di sviluppo, e, in buona sostanza, restituendo dignità a quello che, oramai, è solo un enorme calderone di idee accartocciatesi su loro stesse. Il tutto in una struttura da puzzle game in prima persona che offre un’incredibile varietà di approcci, per cui non c’è un’unica soluzione valida per una situazione, proprio come durante lo sviluppo di un gioco.

Come riuscire a sbrogliare la matassa quando, oltretutto, si è totalmente sprovvisti di abilità causa lassismo e indecisione cronica degli autori? Semplice, appropriandosi delle LORO, di abilità e guadagnando così la facoltà di modificare creature e oggetti a proprio piacimento, fino a creare una vera e propria armata dalla manipolazione dei codici di creature varie. In quest’ottica, sarà allora possibile intervenire sulla programmazione di un’entità ostile, uno zombie ad esempio, riscrivendone l’IA in modo da farsi identificare come amico ed ottenerne i servigi.

Allo stesso modo, si potrà redistribuire determinati attributi, sottraendo la facoltà del movimento ad un mostro in favore di un oggetto inanimato e volgendo poi la cosa a proprio favore. Tutto con un’interfaccia che vuole essere accessibile e non sfociare in inutili sofisticazioni tecniche e nell’ottica di sfruttare a dovere l’interessante concept alla base, calando realmente il giocatore nel difficile ruolo dello sviluppatore, con onori ma anche molti oneri. Giocare al Dott. Frankenstein, allora, è concretamente alla portata.

The Magic CircleSe a ciò aggiungete un generale tono parodistico e sarcastico nei confronti di argomenti quali, oltre a quelli già citati, i cliché videoludici e le esasperazioni del crowdfunding, avrete un’idea del potenziale del gioco che, per quanto spesso questi parametri lascino il tempo che trovano, ha comunque spuntato, per la versione PC, una valutazione di 80 su metacritic.

Realizzato da Stephen Alexander, Kain Shin and Jordan Thomas, team di nomi noti soprattutto per il lavoro su Bioshock e Dishonored, qui riuniti sotto l’etichetta indipendente Question, The Magic Circle è stato rimaneggiato in vista dell’arrivo su PS4, per cui verrà rilasciato in edizione gold con upgrade dell’egine ed interventi sul comparto visivo e sul sistema dell’IA.

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Non resta, se anche voi come me non avete giocato la versione originale, che attendere il 10 maggio. Nel frattempo, vi lascio al trailer di lancio della versione PS4, diffuso in rete solo pochi giorni fa, e al link dell’annuncio. Buona visione e preparatevi a svestire armi e sovrannaturali facoltà e a vestirvi di codici ed idee di sviluppo, The Magic Circle ci vuole DENTRO il gioco, più che mai.