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Le ultime due “grandi” console Nintendo sono ancora, per me, una grandissima incognita. Pur avendo provato qualche titolo qua e là, non ho mai avuto la possibilità di comprare/avere/sfruttare né Wii USwitch… per ora. Anzi, un’eccezione, nel 2016, c’è stata: Bayonetta 2, l’unico gioco Wii U da me finito sulla “console dal paddone”… certo, l’ho giocato “in fretta e furia” a casa di un amico, ma, beh, almeno sono riuscito a giocarlo e ad apprezzarlo pure moltissimo, tanto da aggiungerlo nella mia personale Top 5 di quell’anno.
Poi, come un angelo sceso dal cielo, è arrivato lui, l’amico della salvezza (no, non lo stesso di Bayonetta 2) che “Ehi, se vuoi ti presto Wii U, toh, così ti giochi anche Breath of the Wild e qualcos’altro, c’è anche il controller Pro”. Dopo aver sparato laser sflashanti a forma di cuore verso quell’ammasso di carne e generosità, abbracciandomelo fino a consumarlo, controllo i giochi… manca un qualcosa, un titolo che ho sempre voluto giocare dai tempi del suo primo annuncio… ma non posso pretendere troppo, dopo tutto quello che il mio amico sta facendo per m-
“MAAAAA non è che c’hai anche The Wonderful 101?”
“Certo, è in digitale dentro la console”

Ed è lì che AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH

Dopo Bayonetta 2, il mio primo gioco per Wii U (rigiocato pure da poco insieme al primo per puro sollazzo da replay bello), ri-casco quindi sulla pregiata qualità targata Platinum Games con uno degli action più belli, epici, adrenalinici ed esagerati della storia dei videogiochi:

“THE WONDERFUUUUUUUL ONE O ONE”

Basta sentire questa musica, o anche solo vedere l’immagine di anteprima, per associare subito il tutto ai SUPER SENTAI. Ed è subito amore.

“Super Sentai è un sottogenere giapponese di serie televisive e cinematografiche [e videoludiche] tokusatsu […] in cui squadre di supereroi multicolore lottano per la pace mondiale contro forze extraterrestri e demoniache.”

Toh, proprio la “storia” dei Wonderful, la base per tutti i cliché, le gag e i combattimenti su larghissima scala, robottoni compresi, che rendono questo titolo tanto divertente quanto caciarone e fuori dalle righe, come se la pelata deviata di Hideki Kamiya non bastasse… ma se uniamo quel genere a quella mente, AH, IL DELIRIO TOTALE!

Ma questo non vuol dire che non ci siano comunque colpi di scena e rivelazioni di un certo impatto eh. Perché sì, Kamiya e compagnia non ci fan mancare nulla qui. Tra gli ilari dialoghi con le teste enormi moventi in stile Okami e le cutscene di presentazione dei personaggi che fanno rabbrividire le coreografie di Bayonetta e, sì, pure quelle dei Power Rangers, si nasconde una storia mica tutta da ridere. Ma quasi.
In questi casi si parla sempre e comunque di un fattore non proprio di spicco, certo – soprattutto davanti al padrone di casa, L’AZIONE – ma sempre meglio di niente, anzi.
Qui, la trama, altro non è che un plus-ultra che va ad aggiungersi ad uno dei calderoni Platinum più farciti della loro carriera. Più carne sul fuoco da gustare pad alla mano. Carne no-sense condita da battute spicciole e talvolta sessuali, ma, ehi, più spezie ci stanno e più il piatto si fa saporito… almeno in questo caso.

La vedete anche voi vero? Questa è tutta LORE! WONDER-LORE!

Eh sì, The Wonderful 101 è Platinum Games al 101%.

Non è una novità dire “è tamarro come poche cose”. Stiamo parlando di un gioco dei Platinum, per loro è una cosa normale. La novità, qui, sta nel COME, nello stile usato per rendere tale questo titolo. E non parlo solo del tratto “super-deformed” dei personaggi o di tutte quelle piccole cose prima citate, ma anche del suo cuore pulsante, forse troppo pulsante, da tachicardia: il gameplay.

A prima vista mi ha fatto pensare “Viewtiful Joe incontra Pikmin”. Sapete, millemila piccoli supereroi colorati su una visuale isometrica… ma no, la sua originalissima identità si fa sentire – e amare – già dal primo minuto di gioco, sviluppandosi sempre di più e continuando a variare, stupire e divertire per tutte le (circa 20) ore successive, presentando sempre nuovi personaggi e, di conseguenza, nuove Morfo-Unioni, LA BASE di Wonderful 101.
Mani giganti, spadoni, armi da fuoco, artigli e altro ancora che non sto a spoilerare: tutto questo con attacchi unici e funzionalità diverse per ogni arma nei momenti di “calma” (dal girare valvole e prendere oggetti grandi con la manona allo scalare un muro con gli artigli), e tutto questo unendo e trasformando i propri giustizieri tramite dei segni da “disegnare” con la levetta destra. Se non è geniale questo, io boh.

Come se non bastasse, oltre alle varie Morfo-Unioni che regalano freschezza perpetua alla partita, l’interesse per quest’ultima rimane sempre altissimo, senza quindi scadere nella ripetitività e nella noia, grazie anche ad ulteriori meccaniche che sfruttano al 101% (mi piace questo numero) sia il sistema di gioco che la periferica in sé, facendo un uso eccellente del doppio schermo (TV + paddone), per esempio sugli scorci sul design interno degli edifici, con tanto di semplici enigmi ambientali in cui bisogna visionare l’esterno controllando i personaggi all’interno.
Per non parlare delle fasi “nintendose” in stile Punch Out… l’ho detto prima: non fanno mancare niente qui!

Nemmeno le fasi aeree!

Ma aspè, visto che ho parlato di parti a doppio schermo: pensate che per un bel periodo l’ho giocato con il pad pro sul paddone… sì, col pad sul pad (?)… praticamente ci stava il doppio schermo tutto sul paddone, attivato tramite il tasto apposito per lo “Switch” delle schermate (pur essendo “Wii U” AHAH- no) per la scelta fra schermo di gioco, schermo secondario e doppio schermo… eh oh, ci sono stati dei momenti in cui ho preteso una portabilità più “comoda”… anche se questo non mi ha reso le cose più facili… perché, ehi, comandare quell’innumerevole ciurmaglia di supermascherati non è di certo una passeggiata eh. Non è nemmeno un viaggio nella frustrazione in verità, ma è proprio questo il bello.

Il combattimento è tanto dinamico quanto impegnativo e più la storia si avvicina alla fine, più la curva di difficoltà vira verso l’alto, spronando così alla conoscenza totale di ogni singolo apparato del gioco e al miglioramento continuo della propria efficienza come giocatore, sia nell’attenzione durante l’esplorazione, sia nella prontezza dei riflessi durante le battaglie, che siano esse scontri normali, boss-fight o sfide secondarie, nascoste e non.
Ed è giustissimo così, personalmente adoro tale attenzione soprattutto negli action puri di questo tipo, che danno pure un voto al tuo “lavoro” appena svolto sulle facce dei nemici, specialmente nei boss.
E a proposito di boss: come ti fanno pesare la vicinanza del finale, mamma mia…
Anzi, rettifico: Boss Finale, con le maiuscole.
Anzi 2: BOSS FINALE.
Preparano mentalmente per l’epicità imminente, per le TANTE fasi di combattimento, per i QTE spacca-dita… ma l’epicità che ne scaturisce è andata anche OLTRE le mie aspettative, a prescindere dalla sua impronta no-sense e dal suo grandissimo (auto)citazionismo… aspè, ma che sto dicendo: è proprio il no-sense all’ennesima potenza a rendere tutto ancora più bello e fuori di testa!
Non sarà una cosa per tutti, tra esagerazioni totalmente random, personaggi eccentrici come non mai, battutine spicciole e chi più ne ha più ne metta, ma, beh… sono Pazzo, dai, non posso non apprezzare ‘ste cose!

Però se non lo apprezzate nemmeno voi terrestri vengo lì e vi strappo gli arti con la wonder-frustra nelle piazze delle vostre città, come succede a ‘sto mostrocoso qui… no dai, scherzo… strappo solo i vestiti in caso.

Seriamente però, trovo in The Wonderful 101 un gioco che dovrebbe meritare non poche attenzioni, purtroppo “rinchiuso” in una console sventurata – per non dire “morta” – che ha portato sfortuna anche ad opere videoludiche d’alto calibro come questo. Spero davvero che il binomio Platinum/Nintendo riservi al gioco lo stesso trattamento dato ad altri titoli, come il già pluri-citato Bayonetta 2: un ritorno in pompa magna su Switch, così da donargli nuova visibilità.

Indice di rapimento

Non è da tutti avere recensione e voto nel proprio nome.
Immaginateci come un sito inglese:
Martians with the Pad – Extra Life – CrazyMan: “Wonderful, 101/100”
E bon, tutti a casa.
Ma siamo italian-cioè, marziani. E io sono Pazzo. E solo il mio nick dovrebbe far capire il mio apprezzamento per il gioco (forse) più folle dei Platinum Games.
Ok, non sarà veramente “101/100” per la sua natura molto particolare e bizzarra che potrebbe allontanare le persone più “serie”, ma è anche questo che secondo me rende The Wonderful 101 un vero videogioco, intrattenimento puro che ogni possessore di Wii U dovrebbe ALMENO provare.
Tante ore di assoluto divertimento (anche troppe per il genere…?); una moltitudine di contenuti da scoprire; varietà d’azione spettacolare ed ininterrotta; humor non-sense a vagonate; idee geniali come se piovessero; livello di sfida da non sottovalutare (un altro motivo di allontanamento delle genti? Mmmh, nah); stile da vendere su ogni tipo di design, dai livelli ai personaggi, fino alla graziosa grafica e al buon sonoro, quest’ultimo segnato anche da un doppiaggio perfetto, sia in inglese che in giapponese, e da tracce musicali che sottolineano esattamente il tipo di eventi che andiamo a giocare, come quella del link di inizio articolo.

Ho esagerato? Forse. Ma il gioco stesso è stato il primo a farlo.
Quindi, semi-citando il buono e giusto Wonder Red, il mio giudizio finale non può che essere:

SUPER-MEGA-WONDER-SORPRENDENTE-BIG-BANG-ASTRALE-LEGGENDARIO-GIUSTIZIERE-FAVOLOSO-DEFINITIVO-ALBEGGIANTE-INFINITO-FUTURISTICO-TOTALE

 

Grazie ancora amico generoso!