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Correva l’anno 1996 quando la formosa (e spigolosa) Lara Croft fece il suo debutto iniziando a rubare i nostri cuori di videogiocatori, prima ancora di reliquie e manufatti persi nelle memorie del tempo. Il capitolo originario della nota serie targata Core Design e Eidos Interactive riuscì a farsi largo a pistole spianate tra le schiere di titoli, grazie ad un personaggio attraente e ad uno stile di gioco fluido e divertente.
In onore del glorioso capostipite della serie, ecco arrivare nel 2007, ad opera di Crystal Dynamics, Tomb Raider: Anniversary. Un tributo, piuttosto che un remake, al primo ed indimenticabile Tomb Raider.

01_[TRA]_Inizioconfronto

Tutto comincia da qui…

Il vecchio…
In qualità di remake, benché non perfettamente fedele all’originale, Tomb Raider: Anniversary cerca di mantenere quanto più possibile lo stile di gioco tipico della serie. Chi ha già avuto la fortuna di avere tra le mani la prima incarnazione Lara si troverà senz’altro a ripercorrere con la mente, abbandonandosi alla nostalgia, gli scenari del passato riproposti in una nuova veste grafica. Buona parte delle ambientazioni sono ricreate quasi fedelmente, o almeno ciò accade per quelle più evocative: la cascata, le cisterne, il colosseo, le statue sommerse, e poche altre ancora. La maggior parte delle locazioni è stata puntualmente rivisitata, riadattata a meccaniche di gioco “modernizzate” e, grazie ad una potenza hardware superiore dell’epoca, è stato possibile creare architetture più complesse del 1996. Il tutto si presenta come una amalgama di vecchio e nuovo che spesso ci fa restare con il dubbio se quell’ambiente che stiamo esplorando arrivi direttamente dal passato di Lara o sia del tutto nuovo. Veramente un ottimo lavoro.

02_[TRA]_Cascata

Questa cascata mi è sempre piaciuta

…e il nuovo
Ma ecco dove arriva il bello. Trattandosi di un remake liberamente ispirato, sarà facile trovare nuovi enigmi che sfruttano una libertà di movimento e di azione maggiormente evoluta rispetto alla versione originale. In particolare l’uso del rampino vi farà perdere non poco la pazienza quando dovrete usarlo per superare le sezioni più difficili, specialmente se avrete intenzione di recuperare tutti i collezionabili, che rappresentano senza dubbio una notevole sfida in più. Oltre questo vi sono tutte le migliorie apportate dai capitoli precendenti, così da arrivare ad ottenere una vasta gamma di movimenti che renderà sempre più complessi gli enigmi man mano che procederemo nell’avventura. E credetemi, ce ne saranno per tutti i gusti.
Particolarmente apprezzabile il sistema di combattimento che rende gli scontri a fuoco spettacolari, riuscendo al contempo a spezzarne la ripetitività. In alcuni casi ci troveremo infatti a fare i conti con una sorta di tempo rallentato durante il quale sarà necessario schivare gli attacchi dei nemici e contemporaneamente attendere la sovrapposizione di due mirini, così da effettuare un colpo che infligga notevoli danni.
Le scene di intermezzo più concitate sono state rese interattive grazie alla necessità di premere determinati tasti con il giusto tempismo.

03_[TRA]_Rampino

Sarà importante riuscire a padroneggiare il rampino

Difficoltà del passato
Uno degli elementi rimasti quanto più fedeli al Tomb Raider degli anni novanta è il fattore difficoltà. Anniversary mantiene un livello di difficoltà molto simile all’originale che, sebbene sia piuttosto abbordabile nelle fasi iniziali, subirà un incremento repentino già dalla seconda metà del gioco. Il tutto condito però da comandi non sempre precisi che porteranno Lara a saltare nella direzione sbagliata quando meno sarebbe indicato, con nostro grande disappunto. Specialmente negli ultimi stage, non poche volte mi sono ritrovato a fondare la bella protagonista nella lava, solo per sadica frustrazione.

Indice di rapimento

In definitiva Tomb Raider Anniversary si presenta come un remake di ottima fattura, che riesce a mantenere inalterato lo stile originale del titolo, pur introducendo elementi nuovi che portano una ventata di aria fresca ad un già ottimo comparto ludico. Non lo reputo comunque “sostituibile” al capitolo originale, ma piuttosto come un apprezzabile omaggio per chi ha avuto la fortuna di giocare il primo ed indimenticabile Tomb Raider.