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Ecco qua, alla fine ci siamo arrivati anche noi a tirare le somme dell’anno videoludico appena trascorso; con calma, ma ci siamo arrivati! Sapete com’è, i tempi di stampa… ah no.  Comunque, qui di seguito l’elenco delle nostre migliori esperienze coi giochi elettronici nel 2015. Cinque a testa, non di più. Tanto per darsi un limite e restringere la scelta alla sola eccellenza.

Non si tratta per forza, come vedrete subito, di titoli usciti nell’ultimo anno solare, ma piuttosto dei giochi che ciascuno di noi ha sperimentato durante gli scorsi 365 giorni, senza il vincolo dell’anno di pubblicazione.

Siete curiosi? Sì dai, le “classifiche” suscitano sempre interesse. A proposito quali sono stati i vostri migliori cinque nel 2015?

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Il 2015 è stato un anno ricco di titoli di spessore, probabilmente un anno come non si vedeva da tempo. Purtroppo, ahimè, avendo sempre meno tempo a disposizione, il marziano dal pollice verde ha deciso di abbandonare definitivamente l’autostrada del giocatore seriale con tendenze ossessivo-compulsive ed imboccare una tranquilla strada di campagna, destinazione il noto paesino “meglio pochi ma buoni”.

Pentimenti? Assolutamente no, anzi mai scelta fu più saggia. La mia passione per i videogames non è mai stata vista di buon occhio dai miei genitori e mi sono dovuto sempre arrangiare con il pc del babbo e le poche console avute in regalo più o meno con la stessa frequenza di una precipitazione nevosa nel deserto di Atacama. La cosa per cui ho sempre rosicato (si può dire?) è che i miei vicini avevano questo mondo e quell’altro, grazie a loro però ho avuto la fortuna di provare diversi titoli storici su varie piattaforme, gingilli che ho bramato per una vita.

Negli ultimi anni però, grazie ad una certa indipendenza finanziaria acquisita (te piacerebbe…), ho potuto fare mie console immortali come ad esempio il mitico Dreamcast ed il Gamecube. Insomma per farla breve, decisi che il 2015 sarebbe stato l’inizio di un nuovo percorso videoludico, un percorso dove avrei alternato vecchie glorie a titoli più in voga usciti sulle piattaforme dei giorni nostri. Cosa ne è uscito fuori? Scopriamolo assieme in questa mia personalissima top five…

5° RESIDENT EVIL HD REMASTERED : Non avevo mai giocato il remake dello storico primo RES uscito su Gamecube, anzi, per dirla tutta questo era appunto uno dei titoli che mi avevano spinto a prendere un cubetto. Dione ma allora ci fai o ci sei? Probabilmente tutte e due… No, la realtà è che inaspettatamente alcuni mesi fa uscì la stessa versione, ma tirata a lucido su PS4, un’opportunità troppo ghiotta per farsela sfuggire. Cosa posso dire di questo capolavoro… semplicemente dirò che ho giocato il miglior remake di sempre. Qui non parliamo di una semplice miglioria tecnica (e che miglioria!), ma di vere e proprie aggiunte anche a livello di gameplay, musiche, enigmi e filmati. Il primo Resident evil ti fa capire quanto siano distanti, diversi e (opinione personale) deludenti gli ultimi capitoli della serie, fantastico.

4° ETERNAL DARKNESS : Parlavamo del cubetto? Eccolo qui che torna di prepotenza per sfoggiare una delle sue killer app più rinomate. Eternal Darkness è l’omaggio per eccellenza ai lavori dei maestri dell’orrore Poe e Lovecraft, una storia che copre un periodo di 2000 anni raccontata attraverso le vicende di vari personaggi, tutti accomunati dal medesimo destino. Il titolo vanta un’ambientazione fantastica, un gameplay vario e solido ed una trama avvincente ed intricata. Gli amanti del genere horror troveranno in questa avventura un titolo profondo, misterioso ed appagante. Lasciatevi trasportare dalla magia ricreata dai ragazzi della Silicon Knights ed abbracciate in toto la filosofia Lovecraftiana, “turbare con ciò che non si vede”.

3° THE LONGEST JOURNEY : Ve l’ho mai detto che le avventure grafiche sono uno dei miei generi preferiti? Ogni tanto cerco di colmare le mie lacune cercando di recuperare titoli blasonati del passato e circa un anno fa mi imbattei in quella che considero essere una delle sceneggiature più bella, intensa, appassionante e profonda presente in un videogioco. Una storia che metterà di fronte due mondi lontanissimi: Stark (la parte tecnologica) ed Arcadia (quella magica), una tempo uniti ma poi divisi al fine di bilanciare l’energia dell’universo. Attraverso gli occhi della studentessa d’arte April Ryan visiteremo luoghi magici, conosceremo personaggi memorabili e vivremo esperienze a confine tra sogno e realtà. Chapeau per Ragnar Tørnquist, creatore del gioco.

2° BIOSHOCK INFINITE : Non sono mai stato un fissatone degli sparatutto in prima persona, ma quando un titolo sa proporre una trama portentosa, con intrecci mentali degni di film come Donnie Darko o Mullholland Drive allora attira la mia attenzione. Entrando a Columbia sono rimasto di sasso, estasiato. D’un tratto sembrava come potessi toccare, ascoltare ed odorare gli ambienti, i suoni e profumi della città. Mai in anni di militanza ludica avevo assistito ad un tale spettacolo per gli occhi. Quando poi sono presenti nello stesso videogioco personaggi ben caratterizzati, un sistema di gioco sempre divertente e che in buona parte si discosta dall’FPS medio, musiche fantastiche (Lacrimosa di Mozart vi basta?) e un’ambientazione che definire da sogno è dir poco, allora si… possiamo dire che ci troviamo dinnanzi un capolavoro la cui fama sarà destinata a riecheggiare negli anni a venire.

1° SHENMUE II : Ne ha fatta di strada il giovane Ryo. Sono lontani i tempi delle passeggiate nei vialetti imbiancati di Sakuragaoka, delle partite nella sala giochi di Dobuita o delle corse con i muletti nel porto di Yokosuka. Il nostro protagonista prosegue il suo viaggio, questa volta lontano da casa, sempre più determinato e forte che mai. Avete in mente il primo grandissimo Shenmue? Sicuri? Ecco il seguito è semplicemente più vasto, più longevo, più ricco a livello grafico e di gameplay, più personaggi presenti, più storie da conoscere, più situazioni da affrontare, più emozioni vissute, più tutto. A Shenmue II va la palma di miglior titolo giocato nel 2015, ma non solo, detto sinceramente questo gioiello entra prepotentemente nella mia cerchia dei giochi preferiti di sempre. Le emozioni provate in questo secondo capitolo, soprattutto verso il finale sono difficili da spiegare e sinceramente neanche lo voglio fare. Quello che invece posso dirvi è che sono contentissimo di aver recuperato “la bianca” con i due capolavori del maestro Yu Suzuki. Semplicemente immenso.

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