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Gli ultimi anni sono stati molto soddisfacenti per i nostalgici dei giochi di ruolo isometrici di vecchia scuola. L’annuncio di Tyranny, nuovo Rpg in produzione presso gli Obsidian, conferma che questo sottogenere stia vivendo un vero e proprio rinascimento. Parte del merito va sicuramente riconosciuto a Kickstarter, che è ormai diventato una sorta di Eldorado per chi è cresciuto a pane e Baldur’s Gate. Dal crowdfunding sono nate perle del calibro di Divinity: Original Sin, Wasteland 2 e, ovviamente, Pillars of Eternity, ultima fatica degli Obsidian. L’attenzione ottenuta nel corso delle rispettive campagne di finanziamento ha messo in evidenza l’interesse di molti giocatori verso la profondità offerta da questi titoli, altrimenti adombrata da produzioni dalle meccaniche più semplici e accessibili.

Gli adoratori dell’Infinity Engine (motore di gioco alla base di capolavori come Baldur’s Gate, Planescape: Torment e Icewind Dale) hanno a lungo atteso qualche degno successore, ma i giochi di ruolo più recenti hanno spesso puntato a mondi ampi, grafiche mozzafiato e sistemi di combattimento in grado di avvicinare anche i neofiti. Era difficile trovare titoli in grado di offrire un sistema di combattimento complesso che mettesse veramente alla prova l’intelletto del giocatore, così come era arduo incontrare giochi con una narrativa articolata, capace di dare un peso rilevante alle nostre decisioni.
Pillars of Eternity, così come Diviniy: Original Sin, è pertanto comparso come un’oasi nel deserto e si è scoperto che il deserto non era poi così disabitato. I giocatori che hanno dato fiducia a questi progetti e che hanno acquistato i titoli al loro lancio sono stati infatti sufficienti ad attirare nuovi investimenti. Divinity: Original Sin ha così goduto di un porting su console, mentre Pillars of Eternity ha visto espandere il proprio mondo con due espansioni (The White March I & II).

La notizia più rilevante, tuttavia, è appunto l’annuncio di un gdr del tutto nuovo: Tyranny. Non solo, perché la novità più entusiasmente è vedere che i publisher tornano a dare fiducia a questo genere, dato che la nuova produzione Obsidian non sarà finanziata con Kickstarter, bensì grazie a Paradox Interactive. La compagnia svedese aveva già stretto un accordo con Obsidian per pubblicare e distribuire Pillars of Eternity, ma ora si impegna in prima persona per dare alla luce questo nuovo gdr.
Cosa dobbiamo aspettarci da Tyranny? In sostanza, tutto quello di buono visto in Pillars of Eternity, ma con un setting completamente nuovo. Tra le informazioni divulgate dagli sviluppatori vi è proprio la premessa narrativa da cui partire. In Tyranny non impersonerete l’ennesimo eroe in un mondo sull’orlo della distruzione, perché il mondo è già stato conquistato da un’armata di invasori.

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Come vedete, lo stile grafico ricalca quello di Pillars of Eternity

Voi sarete un Fatebinder, giudice ed esecutore della legge di Kyros, il tiranno che ha preso il controllo delle terre. Spetterà a voi giocatori decidere come interpretare questo ruolo, se assicurandovi la lealtà dei paesi soggiogati con il terrore o con una ferma ma equa giustizia. Considerati i precedenti di Obsidian, è lecito attendersi scelte morali difficili e mai tagliate con l’accetta tra bianco e nero, ma in complesse tinte di grigio e con conseguenze che ci faranno sentire il peso delle nostre decisioni. Per chi volesse rimanere aggiornato sulle novità, potete dare un occhio al sito ufficiale di Tyranny. Io, personalmente, non vedo l’ora di metterci le mani sopra! Del resto non manca molto, dato che il gioco è dato in uscita per l’anno corrente.