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Il recentissimo Shardlight, avventura punta e clicca artisticamente e narrativamente entusiasmante, ha consegnato al panorama videoludico una Wadjet Eye Games risolutamente decisa ad imporsi nella produzione di genere. Come se i precedenti non parlassero già da soli.

Lungimirante, oltre che talentuoso (vedi e rivedi la serie Blackwell, sua creatura) il fondatore della compagnia David Gilbert ha dimostrato di avere fiuto per i titoli e gli autori, occupandosi di distribuire perle esterne del calibro di Gemini Rue (creato da Joshua Nuernberger) o Technobabylon (di Technocrat Games) o puntando tutto sulla visione artistica di Francisco Gonzales aka Grundislav Games, lead designer del progetto Shardlight, sviluppato, stavolta, in seno a Wadjet Eye Games.

Tutto questo preambolo per sottolineare l’importanza del ritorno di Gilbert, con Unavowed, alla diretta scrittura di un titolo dopo due anni di alacre lavoro da “talent scout” e produttore. Senza contare che si tratta della prima IP originale del designer dal 2006, anno di  Blackwell Legacy. BEN RITROVATO.

Più che annunciato, Unawoved è stato fin ora raccontato tra tweet, post sul forum di Adventure Game Studio e le righe di un’interessante intervista rilasciata a Rock, Paper, Shotgun. Vediamo insieme quanto il buon David ha voluto iniziare a condividere con noi sulla scia dell’entusiasmo per questo suo ritorno all’estasi creativa.

unavowed-1Unavowed è un thriller soprannaturale ambientato in una New York incredibilmente suggestiva e camaleontica.

“Interessante, ma non basta”

Unavowed è un thriller soprannaturale ambientato…camaleontica E collocato nello stesso universo narrativo della serie Blackwell, pur con una storia e dei personaggi originali e, per questo, fruibile indipendentemente dalla familiarità con quest’ultima.

“Continua, ci siamo quasi”

Unavowed è un thriller soprannaturale ambientato… … ….quest’ultima. Il gioco fonde meccaniche classiche da punta e clicca, enigmi inclusi e mai esclusi, con un’anima da RPG di Biowerana memoria, tra scelte destinate a ricadere sullo sviluppo degli eventi ed un party di ben cinque npc da gestire, ciascuno con distinte linee di dialogo e proprie abilità utili, o meno, all’occorrenza.

“…AAAAAAAAAAAAAAAAAAA…”

OH!

Eh sì, il titolo è stato presentato come un audace mix di generi che, complice la partecipazione allo sviluppo dell’autrice Jenny DRAGONAGE Hepler, intende offrire un interessante ibrido tra un punta e clicca e un Rpg SENZA combattimenti. Pancia mia fatti…background?…

unavowed-2Ispirato alla serie di libri “The Dresden Files”, Unavowed ne riprende il setting fantasy – urbano, già visto in Blacwell, e parte da premesse narrative ad un tempo incoraggianti ed inquietanti:

Per sei mesi il protagonista è stato posseduto da un demone, lasciandosi alle spalle un’involontaria ma spessa scia di sangue, attraverso tutta New York City. Liberato da questa condanna dalla Unavowed, antichissima società dedita al contrasto dell’oscurità, la sua esistenza è tutt’altro che ristabilita: nessuna casa, niente amici e, ciliegina sulla torta, l’intera polizia di NY alle calcagna. Che fare? La vita di prima sembra lontana ben oltre i pochi mesi di perdizione, il futuro una macchia nera. Che unirsi alla Unavowed nella lotta contro l’occulto sia, nei fatti, l’unica scelta valida?

Fantasmi, demoni, maghi di città e presenze oscure ad ogni angolo di una Grande Mela sempre più divorata dall’interno da una crescente oscurità. Un’antica società decisa a fronteggiarla. Un protagonista con le mani sporche di sangue e la mente in frullatore di sentimenti e rimpianti. 

Forse non saranno una premessa e un setting del tutto innovativi ma…non male, trovate? Aggiungeteci la possibilità di scegliere tra un protagonista maschile o femminile, ma comunque silente per una precisa scelta artistica, e tra ben tre incipit giocabili corrispondenti a distinte “origini” (qualcuno ha ri – detto Dragon Age?), con tanto delle già citate diramazioni narrative in funzione delle decisioni prese in corso di partita e avrete un iniziale quadro delle possibilità che questo titolo sembra serbare tra i suoi pixel.

Al doppio della risoluzione usuale dei giochi Wadjet Eye Games, tra l’altro.

unavowed-3Con gli sfondi in mano alla garanzia Ben Chandler, che ho recentemente apprezzato per la sua superba pixel art in Shardlight, e la colonna sonora affidata a Thomas Regin, già ascoltato nella serie Blacwell, Unavowed pare avere tutte le carte in regola per la definitiva consacrazione della software house. E forse anche qualcosina di più, vedremo.

L’uscita è al momento prevista per un vaghissimo 2017. Del resto il progetto è attivo da soli sei mesi e ben lontano dal completamento. Ma esiste ed inizia a dare incoraggianti cenni di vita: buon segno, per come la vedo io.

Restiamo in attesa di ulteriori informazioni, maggiori dettagli e di un teaser/trailer con cui rifarci gli occhi ed iniziare a scaldare i motori del mouse. Non allontanatevi troppo!