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…Ok, il titolo dell’avvistamento non è esattamente esplicativo, avete ragione. Ma non ho resistito alla rima, lo ammetto. Colpevole come da accusa.

Lasciate che mi faccia perdonare raccontandovi cos’è, o meglio, cosa promette di essere questo Jenny LeClue: Detectivù (Voules-Vou—no no, ok, non devo cedere di nuovo), titolo indipendente della Mografi di Joe Russ, attualmente in sviluppo, con rilascio previsto per il 2016 inoltrato su PC, Mac, iOS, Android e, stando alle ultime notizie, PS4.

Consegnato agli occhi con un’elegante veste visiva interamente realizzata a mano e dal gusto estetico vintage, il gioco è stato presentato come un’avventura investigativa in 2D e con visuale in terza persona, centrata su narrazione e personaggi, fatta di scelte, tematiche mature, ricche e diversificate interazioni con ambienti e personaggi, un gameplay coinvolgente e persino un pizzico di metanarrativa. Crepi l’avarizia!

In questo attraente quadretto, al giocatore spetta vestire i panni della giovanissima detective tutta intuito Jenny, costretta a vivere nella pacifica cittadina universitaria di Arthurton, dove mai niente di strano o quantomeno dubbio è destinato ad accadere. Dico costretta perchè Jenny è un peperino e, in verità, desidera ardentemente un po’ d’azione a dispetto dei soliti piccoli casi da investigatrice dilettante che si ritrova a sbrogliare. Ma bisogna sempre stare attenti a ciò che si desidera, e allora Jenny è tristemente accontentata nel momento in cui la madre viene accusata dell’omicidio del preside dell’Università e proprio lei si trova a dover indagare sull’accaduto e, al contempo, a fare ben presto i conti con una realtà, quella di Arthurton, tutt’altro che idilliaca, sotto la superficie.

Jenny LeClue

Con tutta una serie di interrogativi che spaziano dalle reali intenzioni dei vari personaggi alla ragione di strani fenomeni che stanno interessando il lago locale e i comportamenti di molti concittadini, Jenny sarà chiamata ad affrontare una storia fatta di rivelazioni da conquistare indizio dopo indizio e di crescita, durante la quale scoprire se stessa e realizzare che il confine tra male e bene, nella vita, è spesso più sfocato di quanto vorrebbe il suo zelante amore per la verità.

Caratteristiche principali di questo gioco che già promette bene dalle sue premesse, sono:

  • Un mondo vivo, da girare con bicicletta e torcia alla ricerca di indizi, con un gameplay che alterna, o fonde, dinamiche simil-platform sul fronte esplorativo e puzzle da risolvere a meccaniche più propriamente investigative;

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  • Una cittadina, quella di Arthurton, ricca di locations cariche di dettagli con cui interagire nell’ottica di gratificare il giocatore che indugia nell’esplorazione con approfondimenti, segreti ed un pizzico di humor;
  • Una galleria di curiosi personaggi, per un’indagine destinata ad avere diversi interlocutori;
  • Un’interessante gestione delle sezioni di dialogo, con la possibilità di muovere liberamente la telecamera per osservare il proprio interlocutore da altre angolature mentre parla e scoprire eventuali indizi che potrebbero suggerirne la colpevolezza;
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Upgrade della torcia? Eccovi serviti!

  • Meta-narrazione a profusione, veicolata dal personaggio di Arthur K. Finklestein, immaginario autore del libro da cui sono tratte le vicende del gioco e voce narrante, oltre che guida, durante l’avventura. La possibilità di interagire con Arthur, così influenzando direttamente la scrittura del libro e, indirettamente, la stessa storia dell’autore, è incredibilmente affascinante. Conseguentemente…;
  • SCELTE, tante, interamente nelle mani del giocatore e destinate ad influenzare in modo permanente la storia e la sua prosecuzione. Sì, perché questo titolo non è stato pensato come stand alone, bensì come parte di una trilogia dallo sviluppo “interattivo”, per cui le decisioni prese nell’episodio precedente dovrebbero condizionare il successivo, almeno in buona parte. Ad oggi, la pur vittoriosa campagna Kickstarter non ha raccolto fondi sufficienti per altro che il primo capitolo, che dunque sarà, parola di Mografi, assolutamente auto conclusivo. Il sito del gioco, ad ogni modo, reca indicato a chiare lettere che le entrate di eventuali pre-order saranno investite proprio nella programmazione degli episodi 2 e 3, dunque niente pare perduto.Vedremo, io, ad oggi, mi limito ad augurarmi che questa esperienza si riveli effettivamente completa;

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  • Un mix di influenze narrative che spaziano dalla fantascienza all’horror senza trascurare un’abbondante infarinata di istanze proprie dei gialli e dei thriller, il tutto accompagnato da approfondimenti su temi quali la famiglia, la perdita, l’identità e la complessità delle relazioni;
  • Un doppiaggio che coprirà l’intero cast e, udite udite, sottotitoli localizzati anche in italiano.

…un pacchetto di tutto rispetto, non trovate?

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…come dite? troppo bello per essere vero? Questo non lo so, fatto sta che trovo il tutto decisamente intrigante, nonostante un pizzico di “””preoccupazione””” per la questione episodi. Ma Mografi assicura che questa avventura avrà senso e compimento di per sé considerata, e tanto mi basta, per ora.

Sia come sia, Jenny LeClue è per me un ulteriore titolo da tenere d’occhio in un anno che, al di là dei numerosi titoli a medio-alto budget in lavorazione, si dimostra sempre più ricco di piccoli progetti degni d’attenzione. Ben vengano, dico io.

Vi lascio al trailer e al sito ufficiale, su cui è già possibile preordinare la versione Steam del gioco. Buona visione e occhi aperti per questo Jenny LeClue!