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Uscito vittorioso dalla bolgia di click di Kickstarter (con ben 30.000 dollari complessivi a dispetto dei 15.000 richiesti) e di Steam Greenlight, Xing: The Land Beyond, attualmente in sviluppo a cura dell’indipendente White Lotus Interactive, software house tricefala fondata e sorretta dai giovanissimi game designers John Torkington, James Steininger e Koriel Venus Kruel, promette di rivelarsi un interessante puzzle – adventure game tridimensionale in prima persona.

Perché? Vediamolo insieme.

You Died. Welcome to Xing

Proprio così, la premessa e il presupposto narrativo su cui fonda l’intera esperienza di gioco è la morte del/della protagonista.

Trasportato nella terra di Xing, reame al di là della vita e casa di misteriose isole tutte da esplorare, il giocatore dovrà intraprendere un viaggio alla ricerca delle verità celate sull’identità e la storia del proprio personaggio, di una piena comprensione della dimensione nella quale si è visto, suo malgrado, trasportare e del disvelamento della meta ultima di questo percorso ultraterreno.

Ma non solo.

Ogni location, infatti, custodisce il passato di un individuo, un tempo suo abitante e oramai divenuto spirito errante, costretto in un limbo che gli impedisce di trovare la pace. Liberare queste entità dalle loro prigioni senza sbarre e scoprirne le storie, lasciandosi guidare dai messaggi attraverso cui vorranno raccontarsi, è allora parte dell’avventura che attende il giocatore oltre la soglia della vita.

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In the land of XING you are crossing the threshold between life and death

Dichiaratamente ispirato a titoli come Myst, Portal, Zelda (la serie), nonché Journey e Dear Esther, Xing si presenta come un puzzle – adventure game 3D in prima persona (programmato con Unreal Engine 4) nel quale risultano essenziali una completa immersione negli ambienti, altamente interagibili, e nell’atmosfera, veicolata dall’elevata cura dei dettagli e dalle suggestioni della colonna sonora originale.
Gli scorci di paesaggi sin qui mostrati dagli sviluppatori lasciano ben presagire circa la qualità estetica, oltre che tecnica, delle ambientazioni, già ampiamente apprezzabili per la loro evocatività.
Foreste, spiagge, panorami nevosi, vulcani, rovine di antiche civiltà. Tutto offerto attraverso suggestioni visive tratte da tradizioni culturali distinte. La terra di Xing non manca di regalare più di qualche brivido al giocatore desideroso di inabissarsi in ambientazioni ricche, varie e vive, perdendo la cognizione del tempo e dello spazio.

Ma non di sola esplorazione, per quanto appagante, vive Xing.

I puzzle, basati su meccaniche eterogenee che includono la possibilità di incidere, concretamente, sugli ambienti (ad esempio, attraverso il controllo degli agenti atmosferici) sono il cuore pulsante dell’esperienza di gioco, pensata per offrire un livello crescente di sfida.

Ed allora, senso di scoperta e logica creativa vanno di pari passo, sono due facce di una stessa, attraente, medaglia.
“Spiritualism, mysticism and logic come together in the land of XING”, per rubare le parole agli sviluppatori.

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L’assenza di dialoghi e la devoluzione dell’intera compagine narrativa a stralci di messaggi in versi, oltre ad un ciclo giorno – notte di misteriosa rilevanza, completano il quadro di un titolo che, se pure non pare offrire nulla di totalmente nuovo (qualcuno ha detto, per fare un esempio abbastanza recente, The Talos Principle?), sembra indirizzato, con successo, a proporre una convincente ed ispirata incarnazione di una formula già vista e, chissà, anche qualcosa di più.
Che è molto più di quanto non si possa dire di altre opere. Ma questo è un altro discorso.

Destinato ad approdare, nel 2016, su PC, Virtual Reality e PS4 (notizia degli ultimi giorni), Xing: The Land Beyond ha saputo captare le frequenze delle mie antenne marziane, svegliando in me un vivo interesse per un progetto che sembra poter offrire un viaggio esteriore ed interiore grandemente coinvolgente ed evocativo.

cosa

Vedremo, pad o mouse (o visore, per chi compirà il fatidico passo) alla mano, se queste mie sensazioni troveranno conferma, cocente smentita o tiepida rispondenza. Per ora mi dispongo ad una paziente attesa.

Nel frattempo, vi lascio in buona compagnia, rimandandovi al trailer di recente rilasciato sul canale ufficiale Playstation, al sito del gioco e al dev blog, costantemente aggiornato, con cura e generosità, dagli autori.

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Cotto (?) ed avvistato.